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Qui di seguito alcune delle domande più ricorrenti che ci vengono poste. Se hai qualche domanda, curiosità o richiesta di suggerimento, puoi inoltrarla a yoga@sathya.it e provvederemo a risponderti il più presto possibile. |
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1. COS’E’ LO YOGA? Il termine “Yoga” deriva dalla radice sanscrita Yuj (unire) ed indica l’unione tra mente, corpo e anima. Lo Yoga, nonostante in Occidente si sia sviluppato soprattutto per l’aspetto fisico, è un’arte che tende a far emergere la nostra natura più profonda.
Questo attraverso movimenti del corpo (asana), tecniche di respirazione (pranayama), meditazione, visualizzazioni, Mudra, etc… Tecniche fisiche, mentali e spirituali che hanno lo scopo di risvegliare la coscienza e di creare le condizioni per entrare in sintonia con il proprio centro.
Grazie allo Yoga possiamo conoscere meglio il nostro corpo e la nostra mente, imparando così a superare i ritmi frenetici che la vita di tutti i giorni ci impone. |
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2. IN COSA DIFFERISCE DALLO STRETCHING? Lo stretching lavora in modo meccanico sul corpo, diventando semplicemente un ingranaggio da aggiustare. Lo Yoga, oltre ad un aspetto fisico che scioglie e distende le tensioni del nostro corpo, va alla radice, alle cause mentali che hanno prodotto contratture e irrigidimenti. |
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3. PERCHE’ SI CONSIGLIA DI PRATICARE A STOMACO VUOTO? La digestione è un processo laborioso e le varie posizioni Yoga sollecitano il plesso solare (sede del fuoco digestivo), che è bene sia libero e leggero per svolgere al meglio la sua funzione. |
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4. QUANTE VOLTE A SETIIMANA E’ BENE PRATICARE? Secondo l’antica tradizione mattina e sera! Naturalmente i ritmi di tutti i giorni non ce lo consentono, ma qualunque sia il tempo dedicato alla pratica Yoga, donerà comunque dei benefici. All’inizio ci sembrerà sufficiente anche solo una volta a settimana. Con il passare del tempo non ci basterà e sentiremo spontaneamente la necessità di incrementare, poiché si inizieranno a percepire i benefici psico-fisici della pratica. Va inoltre detto che, come per ogni attività, costanza e regolarità sono fondamentali. |
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5. QUALI ASANA PRATICARE A OCCHI CHIUSI E QUALI A OCCHI APERTI? Nella fase iniziale della pratica, gli occhi aperti ci consentono di apprendere meglio la posizione, la tecnica, soprattutto nelle posizioni di equilibrio. Successivamente ci porteremo verso l’interiorizzazione dei movimenti che conduce ad una naturale e spontanea chiusura degli occhi. |
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6. COSA POSSO MANGIARE DOPO LA PRATICA YOGA? La pratica richiede alimenti adatti a ricaricare le energie perse e a riparare le fibre muscolari sollecitate. Alcuni praticanti subito dopo la lezione possono sentirsi anche molto affamati e pronti per una tavola imbandita. L’importante è che tutto sia bilanciato in proteine e carboidrati che il corpo trasformerà in amminoacidi pronti per donare nuova energia. Se, al contrario, non ti senti affamato, un frullato o una zuppa sono l’ideale: cibi leggeri, apportatori di proteine in forma facilmente digeribile. |
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CENTRO YOGA SATHYA Cinisello Balsamo - Monza - Cantù Tel. 338/7053573 - 339/5907323 |